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L’uso corretto degli antibiotici

 giovedì 21 novembre 2019

Settimana dedicata all’uso corretto degli antibiotici:
comunicato della Regione Friuli Venezia Giulia.

Venerdì 22 novembre termina la settimana dedicata all’uso corretto e consapevole degli antibiotici. Un utilizzo appropriato di questi farmaci rappresenta, infatti, uno dei principali temi di sanità pubblica e di sicurezza delle cure, dal momento che un loro eccessivo o non adeguato impiego può contribuire alla selezione e alla proliferazione di batteri resistenti agli antibiotici potenzialmente in grado di causare infezioni difficilmente trattabili con le opzioni terapeutiche al momento disponibili: si stima infatti che, da oggi al 2050, in assenza di interventi efficaci di contrasto all’antibiotico-resistenza, i decessi nel nostro Paese attribuibili a batteri (multi)resistenti saranno circa 25.000 all’anno (fonte OECD).

A livello nazionale, per promuovere un uso responsabile degli antibiotici, nel novembre 2017 è stato avviato il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2017-2020, che identifica una serie di obiettivi da perseguire da parte delle Regioni entro il 2020. In Friuli Venezia Giulia, già dal 2014, la Rete Cure Sicure FVG, che coordina i programmi di qualità e sicurezza delle cure, ha avviato il Programma Regionale Uso Prudente degli Antibiotici, coordinato da un team multidisciplinare che coinvolge infettivologi, microbiologi, farmacisti, farmacologi, igienisti, veterinari e altri professionisti del Servizio Sanitario Regionale, declinato a livello di ciascuna Azienda Sanitaria da Referenti di Programma opportunamente identificati. È fondamentale ricordare che, per limitare quanto più possibile il rischio della diffusione di batteri resistenti, è necessario un approccio che preveda non solo una riduzione del consumo di antibiotici, ma soprattutto un loro uso più razionale tanto nell’ambito umano quanto in quello animale. A tale riguardo è importante sottolineare come la medicina veterinaria sia parte integrante del Programma Regionale Uso Prudente degli Antibiotici, con il coinvolgimento attivo dei professionisti operanti nel settore.

Grazie agli interventi avviati in questi anni nella nostra Regione si è ottenuta una riduzione dei consumi di antibiotici, misurati secondo indicatori internazionali in DDD (dosi standard giornaliere), sia a livello ospedaliero (da 107,5 DDD x 100 giornate di ricovero nel 2013 a 96,1 nel 2018), sia a livello territoriale, dove le 16,8 DDD per 1.000 abitanti die nel 2018 mostrano un risultato ben al di sotto della media europea di 21,8 (dati ECDC 2017). In particolare, si è ottenuta una consistente riduzione del consumo di antibiotici sottoposti a particolar attenzione da parte delle istituzioni nazionali e internazionali, come nel caso dei fluorochinoloni che hanno avuto un decremento a partire dal 2013 complessivamente del 34% e del 29%, rispettivamente, negli ospedali e nel territorio.

Tuttavia, per ottenere importanti e duraturi risultati è indispensabile non solo il contributo dei professionisti sanitari a tutti i livelli, ma anche il coinvolgimento attivo dei cittadini: a questo riguardo, obiettivo del Programma Regionale Uso Prudente degli Antibiotici è, al contempo, informare la popolazione riguardo alle corrette modalità di utilizzo degli antibiotici, i benefici correlati al loro utilizzo ed i possibili rischi connessi ad un uso eccessivo o improprio, ma anche pianificare iniziative per il coinvolgimento attivo dei pazienti e delle loro famiglie. Con le Associazioni di Volontariato, la Regione ha realizzato materiale informativo specificamente rivolto ai cittadini e ai pazienti sul tema. Le principali indicazioni che vengono fornite sono:

  • assumere gli antibiotici solo se sono prescritti da un medico/odontoiatra;
  • attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite riguardo la dose da assumere e gli orari in cui farlo;
  • non interrompere la terapia senza aver prima consultato un medico, anche nel caso di un miglioramento dei sintomi;
  • non continuare ad assumere gli antibiotici oltre il periodo prescritto se non si è prima consultato un medico.
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